Messa della palla in gioco
5.01
All’ora stabilita per l’inizio della partita l’arbitro deve chiamare "gioco".

5.02
Dopo la chiamata di "gioco" dell’arbitro, la palla è viva ed in gioco e tale rimane fino a quando non diventa morta per un motivo stabilito da questo regolamento o per la chiamata di "tempo" da parte dell’arbitro che sospende il gioco. Mentre la palla è morta nessun giocatore può essere eliminato, nessuna base può essere conquistata e nessun punto può essere segnato, eccezion fatta per i corridori che possono avanzare di una o più basi per effetto di azioni verificatesi mentre la palla era viva, (come, ad esempio ma non limitatamente, nel caso di un fallo (balk), un tiro pazzo, un’interferenza, una battuta punto o altra battuta buona fuori del campo di gioco). Se una palla dovesse aprirsi parzialmente durante una partita, essa è in gioco finché il gioco non è concluso.

5.03
Il lanciatore esegue il lancio al battitore, che può scegliere di battere o lasciar passare la palla a sua preferenza.

5.04
L’obiettivo della squadra all’attacco è che il battitore diventi corridore e che i corridori avanzino.

5.05
L’obiettivo della squadra in difesa è di impedire che gli attaccanti diventino corridori e di evitare che questi avanzino sulle basi.

5.06
Quando un battitore diventa corridore e tocca legalmente tutte le basi, egli segna un punto per la propria squadra. Un punto legalmente segnato non può essere annullato da una successiva azione dello stesso corridore che, ad esempio, effettui un tentativo di ritornare in terza base nel convincimento di aver lasciato tale base prima di una presa al volo.

5.07
Quando tre attaccanti sono legalmente eliminati, la loro squadra prende posizione di difesa in campo e la squadra avversaria diventa la squadra in attacco.

5.08
Se una palla tirata colpisce accidentalmente un suggeritore di base o una palla lanciata o tirata colpisce un arbitro, essa è viva ed in gioco. Tuttavia, se il suggeritore interferisce con una palla tirata il corridore è eliminato.

5.09
La palla diventa morta e i corridori avanzano di una base o ritornano alle loro basi, senza pericolo di essere eliminati, quando: a) una palla lanciata tocca il battitore od i suoi indumenti, mentre egli è in posizione legale di battuta; i corridori, se forzati, avanzano; b) l’arbitro capo interferisce con il tiro del ricevitore; i corridori non possono avanzare.
NOTA :

l’interferenza dovrà essere ignorata se il tiro del ricevitore provoca l’eliminazione del corridore. c) viene commesso un fallo; i corridori avanzano (vedere regole 8.05 - PENALITÀ); d) una palla è battuta illegalmente; i corridori ritornano; e) una palla battuta foul non è presa al volo; i corridori ritornano. L'arbitro non rimetterà la palla in gioco finché tutti i corridori non avranno ritoccato le loro basi; f) una palla battuta buona tocca in territorio buono un corridore od un arbitro prima di toccare un interno, incluso il lan- ciatore, oppure tocca un arbitro prima di aver oltrepassato un interno, escluso il lanciatore; se una palla battuta buona tocca un arbitro che ha preso posizione nel campo interno dopo che essa ha oltrepassato o è rimbalzata al di sopra del lanciatore, la palla è morta. Se una palla battuta è deviata da un difensore in territorio buono e colpisce un corridore o un arbitro mentre e ancora in volo e quindi viene presa da un interno, questa non sarà una presa, ma la palla rimarrà in gioco. Se una palla battuta buona oltrepassa un interno e tocca un corridore immediatamente dietro allo stesso o tocca un corridore dopo essere stata deviata da un interno, la palla è in gioco e l’arbitro non deve dichiarare eliminato tale corridore. Nel prendere questa decisione l’arbitro deve essere convinto che la palla aveva oltrepassato l’interno e che nessun altro interno aveva la possibilità di giocarla; i corridori avanzano se forzati. g) una palla lanciata si incastra nella maschera o nell’equipaggiamento protettivo dell’arbitro o del ricevitore, rimanendo così fuori dal gioco, i corridori avanzano di una base. Se una sprizzata foul colpisce l’arbitro ed è presa da un difensore sul rimbalzo la palla è morta e il battitore non può essere eliminato. Lo stesso si applica quando una tale sprizzata foul si incastra nella maschera o nell’equipaggiamento dell’arbitro. Se un terzo strike (non una sprizzata foul) oltrepassa il ricevitore e colpisce l’arbitro la palla è in gioco. Se tale palla rimbalza ed è presa da un difensore prima che essa tocchi il terreno il battitore non è eliminato su tale presa, ma la palla rimane in gioco ed il battitore può essere eliminato in prima base o toccato con la palla per l’eliminazione. Se una palla lanciata si incastra nella maschera o nell’equipaggiamento dell’arbitro o del ricevitore e rimane fuori dal gioco, sul terzo strike o quarto ball, il battitore ha diritto alla prima base e tutti i corridori avanzano di una base. Se il conto sul battitore è meno di tre ball, i corridori avanzano di una base. h) qualsiasi lancio legale tocca un corridore mentre tenta di segnare il punto: i corridori avanzano.

5.10
La palla diventa morta quando un arbitro chiama "tempo". L’arbitro chiamerà "tempo" quando: a) a suo giudizio le condizioni atmosferiche, l'oscurità o simili situazioni rendono impossibile il proseguimento immediato del gioco; b) un’interruzione all’impianto di illuminazione rende difficile o impossibile all’arbitro di seguire il gioco.
NOTA:
la F.I.B.S. potrà adottare regole proprie riguardanti gli incontri interrotti per mancanza di luce. c) un infortunio rende inabile un giocatore o un arbitro; (1) se l'infortunio ad un corridore è tale da impedirgli di raggiungere la base alla quale ha legalmente diritto, come nel caso di una battuta punto oltre la recinzione, oppure nella concessione di una o più basi, si deve permettere ad un sostituto corridore di completare l'azione del gioco; d) un manager chiede "tempo" per una sostituzione o per conferire con i suoi giocatori; e) l'arbitro desidera esaminare la palla, conferire con uno dei manager o per qualsiasi altro motivo simile; f) un difensore, dopo aver preso una volata, cade nel dugout o in tribuna, o tra la folla, quando vi sono spettatori sul campo, oltre la corda che l'arginava. Per ciò che riguarda i corridori prevarrà quanto stabilito dalla regola 7.04 c). Se un difensore, dopo aver effettuato la presa entra nel dugout e non cade, la palla resta viva ed in gioco ed i corridori possono avanzare a loro rischio. g) un arbitro espelle un giocatore o qualsiasi altra persona dal terreno di gioco; h) L'arbitro non deve chiamare tempo mentre è in corso un'azione di gioco, fatta eccezione per i casi contemplati nei paragrafi b) e c) 1) di questa regola.

5.11
Dopo che la palla è divenuta morta, il gioco riprende nel momento in cui il lanciatore prende posto sulla pedana con una nuova palla o con la stessa in suo possesso e l’arbitro capo chiama "gioco". L’arbitro capo deve chiamare "gioco" non appena il lanciatore prende posto sulla pedana con la palla in suo possesso.